Formato Distinta Bonifico: Quale File XML Accetta la Tua Banca Italiana
Tutte le banche italiane accettano distinte di pagamento in formato XML SEPA ISO 20022 — ma solo se il file rispetta il profilo CBI nella versione corretta. Questa guida documenta i formati standard, le versioni per ogni tipo di pagamento e dove trovare la funzione di import in ogni home banking.
Risposta rapida
Il formato standard per le distinte di bonifico SEPA importabili in qualsiasi banca italiana è XML ISO 20022 pain.001.001.03 profilo CBI. Per gli addebiti diretti SDD si usa pain.008.001.02. La Ri.Ba. usa invece un formato CBI proprietario (non ISO 20022). Questi formati sono obbligatori per tutte le banche aderenti al circuito CBI.
1. Perché il formato conta: quando la banca rifiuta il file
Quando si importa una distinta di pagamento nel corporate banking, la banca non esegue i bonifici direttamente dalla schermata: legge il file XML, lo valida contro le specifiche CBI, e solo se la validazione passa autorizza le disposizioni. Un file con formato errato viene rifiutato prima ancora dell'autorizzazione.
Le cause di rifiuto più frequenti sono:
- Versione del messaggio XML non conforme (es. pain.001.001.09 invece di pain.001.001.03 atteso)
- Namespace XML errato o mancante
- Caratteri accentati nella causale (il charset SEPA ammette solo ASCII base + set SWIFT)
- Data di esecuzione nel passato o nel formato sbagliato
- IBAN con checksum errato
- Importo zero, negativo o con separatore decimale non conforme
Software come SEPA Manager validano automaticamente ogni campo prima della generazione, intercettando questi errori prima dell'upload in banca.
2. Formati standard per tipo di pagamento
La tabella elenca i formati ISO 20022 attualmente in uso nel circuito CBI italiano. I dati sono verificabili dalle specifiche pubbliche CBI disponibili su cbicustomerpayments.org.
| Tipo pagamento | Messaggio ISO 20022 | Versione CBI | Note |
|---|---|---|---|
| Bonifico SEPA (SCT) | pain.001.001.03 | CBI v.002.0 (attuale) | Standard obbligatorio per tutte le banche CBI. Accettato da tutti gli home banking italiani corporate. |
| Bonifico Istantaneo (SCT Inst) | pain.001.001.03 | CBI v.002.0 | Stessa struttura XML del SCT standard. L'esecuzione istantanea è configurata nel campo SvcLvl/Cd = SEPA con CtgyPurp/Cd = INST. Limite €100.000/transazione. |
| Addebito Diretto Core (SDD Core) | pain.008.001.02 | CBI v.001.0 | Per incassi ricorrenti da clienti privati (B2C). Rimborso possibile entro 8 settimane. Richiede mandato firmato dal debitore e Creditor Identifier (CID). |
| Addebito Diretto B2B (SDD B2B) | pain.008.001.02 | CBI v.001.0 | Per incassi tra aziende (B2B). Nessun diritto di rimborso automatico. La banca del debitore verifica il mandato. Preavviso D-1 (vs D-5 per Core). |
| Ricevuta Bancaria (Ri.Ba.) | Formato CBI proprietario | CBI Ri.Ba. 2.x | Strumento esclusivamente italiano, non ISO 20022. Usato per incassi B2B su fatture attive a scadenza. Non richiede mandato (il debitore può rifiutare la presentazione). |
Fonte: specifiche tecniche CBI pubblicate su cbicustomerpayments.org. pain.001.001.09 (versione SEPA più recente) è supportata da alcune banche europee ma non ancora obbligatoria nel circuito CBI italiano al giugno 2026.
3. Dove trovare la funzione di import per banca
Una volta generato il file XML corretto, ogni banca ha una sezione dedicata nel corporate banking. I nomi variano: qui sotto le denominazioni verificate per i principali istituti italiani.
| Banca | Sezione home banking | SCT | SDD | Ri.Ba. |
|---|---|---|---|---|
| Intesa Sanpaolo | "Distinte e Incassi" | ✓ | ✓ | ✓ |
| UniCredit | "Pagamenti multipli" | ✓ | ✓ | ✓ |
| BNL BNP Paribas | "Import file" | ✓ | ✓ | — |
| Banco BPM | "Distinte" | ✓ | ✓ | ✓ |
| BPER Banca | "Importa da file" | ✓ | ✓ | — |
| Credem | "Caricamento CBI" | ✓ | ✓ | — |
| Banca Sella | "Upload XML SEPA" | ✓ | ✓ | — |
| MPS | "Pagamenti multipli" | ✓ | ✓ | — |
| BCC / Cassa Rurale | "Import distinte" (varia per BCC) | ✓ | ✓ | — |
Note: il supporto Ri.Ba. dipende dall'attivazione del servizio nel contratto di corporate banking. Verificare con il proprio referente bancario. "—" indica che la funzione non è disponibile nell'home banking standard, ma può essere attiva su richiesta. Dati verificati tramite SEPA Manager in produzione.
4. Struttura del file pain.001.001.03: elementi chiave
Un file XML pain.001.001.03 valido ha questa struttura gerarchica. Gli errori più comuni si trovano nei campi evidenziati.
Domande frequenti
Tutte le banche italiane accettano lo stesso formato XML?
Sì. Il formato pain.001.001.03 nel profilo CBI è obbligatorio per tutte le banche italiane che aderiscono al circuito CBI, che comprende tutti i principali istituti. Le differenze riguardano solo i nomi delle sezioni nell'home banking (es. "Distinte e Incassi" per Intesa, "Pagamenti multipli" per UniCredit) e alcune impostazioni opzionali nei contratti di corporate banking.
Qual è la differenza tra pain.001.001.03 e pain.001.001.09?
Entrambi descrivono un SEPA Credit Transfer, ma pain.001.001.09 è la versione più recente dello standard ISO 20022 (adottata dall'EBA Clearing per l'area europea). In Italia il circuito CBI utilizza ancora pain.001.001.03 come versione standard obbligatoria al giugno 2026. Alcune banche europee accettano già pain.001.001.09, ma per l'home banking italiano è sicuro usare pain.001.001.03.
Quanti bonifici può contenere un file XML SEPA?
Lo standard XML SEPA non impone un limite tecnico al numero di transazioni per file. I limiti pratici dipendono dalla banca: la maggior parte degli home banking italiani accetta file con centinaia di transazioni. Alcuni istituti applicano limiti contrattuali (tipicamente 2.000-5.000 righe per distinta) che variano in base al contratto di corporate banking.
Come si genera un file pain.001 corretto partendo dalle fatture del gestionale?
Il percorso standard è: (1) esportare le fatture passive dal gestionale in formato XML SDI (il formato della fattura elettronica), o connettersi via API se il gestionale lo consente; (2) usare un software come SEPA Manager che legge gli XML SDI, estrae IBAN e importi, genera il file pain.001.001.03 validato CBI e lo rende scaricabile per l'upload in banca. La validazione automatica (IBAN checksum, charset, date) previene i rifiuti bancari.
Cosa significa "profilo CBI" per i file SEPA?
CBI (Corporate Banking Interbancario) è il consorzio bancario italiano che definisce le specifiche tecniche per i pagamenti elettronici tra aziende e banche in Italia. Il "profilo CBI" è una configurazione dello standard ISO 20022 che specifica quali campi sono obbligatori, facoltativi o non ammessi nel contesto italiano. Seguire il profilo CBI garantisce la compatibilità con tutti gli istituti bancari italiani, anche quelli che non implementano tutte le estensioni opzionali dello standard europeo.
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